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Un romagnolo da premiare

 

L’Associazione Alteo Dolcini ha consegnato il Premio Alteo Dolcini a Stefano Servadei nel corso di una serata organizzata in collaborazione con il Rotary Club di Forlì e svoltasi martedì 15 marzo presso l’Hotel della Città a Forlì. Servadei ha ricevuto il piatto ceramico, opera dell’artista faentino Romano Cortesi,  che raccoglie gli emblemi delle sette sorelle romagnole, recante la dedica “A Stefano Servadei, fiero assertore delle radici romagnole, nel nome di Aldo Spallicci, bà dla Rumagna”.

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A Stefano Servadei il Premio Alteo Dolcini 2011


La consegna del Premio avrà luogo martedì 15 marzo a Forlì, presso l’Hotel della Città, nel corso di una serata organizzata dal Rotary Club di Forlì e dedicata ad Alteo Dolcini. Leggi il comunicato

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Chi cerca trova. Immagini, video, rassegna stampa: gli ultimi aggiornamenti

Nella "Galleria video" è disponibile il servizio curato da Lorenzo Benini il 12 settembre a Forlimpopoli per la scopertura della targa ceramica sulla casa natale di Alteo Dolcini. Nella "Galleria fotografica"  spazio alle immagini di tutti gli eventi promossi dalla Associazione Alteo Dolcini nell'ultimo anno. Documentarsi è meglio, e la sezione "Rassegna stampa" raccoglie le cronache di tutte le manifestazioni realizzate nell'Anno Alteano che ha avuto inizio nel settembre 2009. Articoli, immagini, video: un anno da ricordare, riascoltare, rivedere.

 

Ceramica di Faenza in Vaticano a Roma, non è un miracolo

 

"Non sappiamo più fare miracoli...?" chiedeva Alteo Dolcini a Don Gino Montanari nell'autunno 1989: l'evento "straordinario" che doveva compiersi era la realizzazione della Cappella della Madonna delle Grazie nella Villa Pontificia di Castel Gandolfo. I lavori furono conclusi dopo pochi mesi e nella Pasqua 1990 Papa Wojtyla accolse la delegazione faentina per la consacrazione della "Cappella di Faenza". Una realtà che dopo venti anni torna sulle pagine dei quotidiani locali (tra sviste ed eccessi nelle cronache dell'evento). Il miracolo vero, oggi, è un altro. Quello di far sapere ai faentini (anzi, ai romagnoli) che a Castel Gandolfo sono presenti due grandi testimonianze dell'arte ceramica di Faenza. Visitate da decine di migliaia di turisti ogni anno mentre qui, in Romagna, si sa poco o nulla del Presepio Grande e della "Cappella di Faenza".

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A Castel Gandolfo per i venti anni della "Cappella di Faenza"

Il 9 e 10 novembre l'Ente Ceramica Faenza e l'Associazione Alteo Dolcini, con il patrocinio del Comune di Faenza, celebrano il ventesimo anniversario della “Cappella di Faenza” a Castel Gandolfo e del “Presepio grande”, due opere che danno lustro e fama a Faenza e alla maestria dei suoi ceramisti. Mercoledì 10 novembre, nel corso della rituale udienza papale alla Sala Nervi in Vaticano, la delegazione incontrerà il Santo Padre al quale verrà consegnata un’opera ceramica. L'Agenzia Erbacci di Faenza (054626777) ha aperto le iscrizioni per la "trasferta romana": due giorni per ricordare l'impegno di chi rese possibile la realizzazione di queste grandi testimonianze dell'arte ceramica faentina.

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