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"Faenza un secolo dopo": buona visione!

 

Gianfranco Nediani, Andrea Dolcini, Gian Paolo Maccolini

Mercoledì 1 febbraio, ultimo giorno di proiezione per Faenza un secolo dopo, progetto realizzato da Gian Paolo MaccoliniGianfranco Nediani. Un documento audiovisivo che in poco più di trentasette minuti illustra la trasformazione urbanistica di Faenza nell'ultimo secolo. Dato che siamo in tempi di rating, valutazione AAA+ per l'opera di Maccolini e Nediani. Accurata, apprezzata, affettuosa. Accurata la combinazione delle immagini di Faenza (di quelle storiche e di quelle attuali realizzate dagli autori con grande precisione) e del testo che racconta le mutazioni architettoniche della città. Apprezzata la scelta di evocare la vecchia Faenza di un secolo fa con quella moderna attraverso una tecnica descrittiva agile e dettagliata. Affettuoso l'omaggio dei due autori faentini alla loro città. Per ricambiarli, il video dovrebbe trovare nuove occasioni di proiezione, e non solo a Faenza: per avere informazioni e per promuovere la visione di Faenza un secolo dopo si può contattare l'indirizzo email  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . E ci si augura che sia proiettato nelle scuole, di ogni grado, dato che si tratta di uno strumento didattico di notevole valore. Intanto, da martedì 14 febbraio sarà disponibile nella galleria video di questo sito.

 

Arte Sacra in Romagna con l'Associazione FO-FA

 

 

Fino a domenica 19 febbraio, presso il Palazzo di Residenza della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (in corso Garibaldi 37 a Forlì), la mostra Ars Sacra in Romagna nel primo Novecento. Inaugurata sabato 28 gennaio e organizzata dal FO-FA (Associazione Forlì e Faenza: nella foto i Reggenti di Faenza, Paola Lagorio, e di Forlì, Angelo Sampieri) a conferma dell'impegno costante nella ricerca e proposta di opere artistiche ispirate a temi religiosi. Gli orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 15.30 - 18.30; sabato e domenica ore 10 - 13 e 15.30 - 18.30).

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Faenza un secolo dopo

Da sabato 28 gennaio a giovedì 2 febbraio, saletta mostre del Fontanone in Via Giovanni da Oriolo 2 a Faenza un appuntamento che offre spunti di interesse artistico, storico e sociale.

 

Gianfranco Nediani, appassionato di fotografia, ha realizzato assieme all'amico Gian Paolo Maccolini un interessante progetto sulla trasformazione dell'architettura urbana di Faenza negli ultimi decenni. I due autori di "Faenza un anno secolo dopo" hanno raccolto oltre 150 immagini di Faenza antica (tra il 1868 e il 1938) e hanno cercato di realizzare nuove foto dalla stessa identica posizione. Un impegno meticoloso per ritrovare le stesse prospettive e distanze di luoghi che nel tempo hanno inevitabilmente subito modifiche, parziali o radicali. Il risultato finale è racchiuso in un filmato di circa 40 minuti che evidenzia i cambiamenti che hanno mutato l'aspetto della città faentina in questo ultimo secolo.

Gianfranco Nediani ha alle spalle una lunga militanza nella Società del Passatore. Dal 1976 è stato l'artefice, assieme ad Alteo Dolcini, della divulgazione del Marafon-Beccaccino attraverso manifestazioni pubbliche e tornei che hanno richiamato migliaia di partecipanti anche al di fuori delle province romagnole. Una stagione d'oro per il più popolare gioco delle carte romagnolo che Alteo Dolcini definì, con azzeccata iperbole, "antesignano del bridge". Nacque infatti la Lega Mondiale del Marafon-Beccaccino che fu, e non a sproposito, Mondiale dato che le attività della Società del Passatore avevano in quegli anni un vasto respiro internazionale. Europa, Giappone, Stati Uniti, Sud America: la Società del Passatore, nel corso di fiere e manifestazioni, diffuse le migliori tradizioni romagnole sia nel campo enogastronomico sia in quello artistico e artigianale. Al vino e alla ceramica si affiancò quindi anche il Marafon-Beccaccino, celebrato nel 1975 da Alteo Dolcini nel libro Il Principe di Romagna, il primo libro ad aver raccontato la storia di questo tradizionale gioco delle carte.

 

L'Hotel delle Ceramiche di Faenza

 

 

Martedì 17 gennaio alle ore 19 l'inaugurazione di un nuovo spazio espositivo nei locali dell'Hotel Vittoria in corso Garibaldi 23 a Faenza. L'evento vede la collaborazione dell'Associazione Alteo Dolcini.

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Presentazione del libro "Ombre sul sole"

 

Appuntamento a Ravenna, martedì 15 novembre alle ore 18. A Casa Melandri in via Ponte Marino 2, sede del Centro Relazioni Culturali guidato da Walter Della Monica. Superata la psicosi collettiva del presunto terremoto a Roma dello scorso 11 maggio è arrivato finalmente il momento delle riflessioni e dell'approfondimento. Perchè gli studi del faentino Raffaele Bendandi (1893-1979), studioso autodidatta di eventi sismici, meritano molto di più di incontrollabili, e false, leggende metropolitane. Il libro "Ombre sul sole", Edit Faenza, è stato realizzato da Paola Pescerelli Lagorio (Presidente dell'Osservatorio Geofisico Raffaele Bendandi di Faenza) proprio per cancellare le ombre e mettere in luce la vita e le opere di Bendandi.  Insieme a lei Franco Gabici, giornalista del Resto del Carlino e studioso di Bendandi. L'Associazione Alteo Dolcini proporrà in questa occasione alcune immagini fotografiche dello scienziato faentino, molte delle quali provenienti dal Fondo Alteo Dolcini.  Il libro "Ombre sul sole" segue idealmente il primo testo dedicato a Bendandi ossia "L'uomo dei terremoti" curato da Alteo Dolcini e dalla stessa Pescerelli Lagorio nel 1992, Le prime pagine di "Ombre sul sole" rievocano l'impegno di Alteo Dolcini per sostenere la figura di Bendandi. Un impegno iniziato a meta degli anni '60 e che lo stesso Dolcini, nel numero di febbraio 1979 della Mercuriale Romagnola, pochi mesi prima della morte di Bendandi, ricorda così

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