Faenza un secolo dopo
Da sabato 28 gennaio a giovedì 2 febbraio, saletta mostre del Fontanone in Via Giovanni da Oriolo 2 a Faenza un appuntamento che offre spunti di interesse artistico, storico e sociale.

Gianfranco Nediani, appassionato di fotografia, ha realizzato assieme all'amico Gian Paolo Maccolini un interessante progetto sulla trasformazione dell'architettura urbana di Faenza negli ultimi decenni. I due autori di "Faenza un anno secolo dopo" hanno raccolto oltre 150 immagini di Faenza antica (tra il 1868 e il 1938) e hanno cercato di realizzare nuove foto dalla stessa identica posizione. Un impegno meticoloso per ritrovare le stesse prospettive e distanze di luoghi che nel tempo hanno inevitabilmente subito modifiche, parziali o radicali. Il risultato finale è racchiuso in un filmato di circa 40 minuti che evidenzia i cambiamenti che hanno mutato l'aspetto della città faentina in questo ultimo secolo.
Gianfranco Nediani ha alle spalle una lunga militanza nella Società del Passatore. Dal 1976 è stato l'artefice, assieme ad Alteo Dolcini, della divulgazione del Marafon-Beccaccino attraverso manifestazioni pubbliche e tornei che hanno richiamato migliaia di partecipanti anche al di fuori delle province romagnole. Una stagione d'oro per il più popolare gioco delle carte romagnolo che Alteo Dolcini definì, con azzeccata iperbole, "antesignano del bridge". Nacque infatti la Lega Mondiale del Marafon-Beccaccino che fu, e non a sproposito, Mondiale dato che le attività della Società del Passatore avevano in quegli anni un vasto respiro internazionale. Europa, Giappone, Stati Uniti, Sud America: la Società del Passatore, nel corso di fiere e manifestazioni, diffuse le migliori tradizioni romagnole sia nel campo enogastronomico sia in quello artistico e artigianale. Al vino e alla ceramica si affiancò quindi anche il Marafon-Beccaccino, celebrato nel 1975 da Alteo Dolcini nel libro Il Principe di Romagna, il primo libro ad aver raccontato la storia di questo tradizionale gioco delle carte.