1 agosto 2015 La Svizzera è nata in Romagna

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IL 1° AGOSTO LA ROMAGNA CELEBRERA’ CON GLI OSPITI ELEVETICI IN RIVIERA LA “FESTA NAZIONALE SVIZZERA”

Il 1° agosto la Romagna celebrerà la Festa Nazionale Svizzera. Da un’idea dell’Associazione Alteo Dolcini,  al Grand Hotel Rimini, al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico e al Palace Hotel di Milano Marittima, i tre cinque stelle della catena alberghiera Select Hotels Collection della Famiglia Batani che con APT Emilia-Romagna ha sposato l’idea, sarà donato in omaggio  il libro di Alteo Dolcini “La Svizzera è nata in Romagna” ai turisti svizzeri ospiti della riviera romagnola.

Leggi l’articolo di Salvatore Giannella tratto da Giannella Channel 

Il 1 agosto sarà celebrata anche in Romagna la Festa Nazionale Svizzera. L’Associazione Alteo Dolcini ha promosso la distribuzione gratuita del libro “La Svizzera è nata in Romagna”, ultima opera di Alteo Dolcini, instancabile cultore della Romagna, ai turisti svizzeri in vacanza nella riviera romagnola. Il valore evocativo dell’iniziativa è rafforzato dalla ricorrenza dei settecento anni dalla battaglia di Morgarten, evento che sancì l’indipendenza della Confederazione Elvetica.

L’iniziativa dell’Associazione Alteo Dolcini è stata realizzata grazie alla collaborazione di Apt Emilia-Romagna e del gruppo Select Hotels Collection della Famiglia Batani. Tre le strutture alberghiere interessate, una per ogni provincia romagnola: il Grand Hotel a Rimini, il Grand Hotel Da Vinci a Cesenatico e il Palace Hotel a Milano Marittima.

I turisti svizzeri ospitati in questi alberghi riceveranno, lunedì 27, alle ore 11,00, al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico, alla presenza di Liviana Zanetti Presidente APT Emilia-Romagna, Alessandro Rapone Presidente del Circolo Svizzero della Romagna, Andrea Dolcini figlio dell’autore e Antonio Batani proprietario di Select Hotels Collection, una copia del libro “La Svizzera è nata in Romagna” nel quale Alteo Dolcini ha portato in luce il valore storico della “Lettera di Faenza”. Con la riscoperta di questo documento Dolcini suggeriva la promozione di iniziative per legare Romagna e Svizzera attraverso nuove opportunità di turismo storico.

“La Svizzera è nata in Romagna” è l’ultimo libro di Alteo Dolcini (Forlì 1923 – Faenza 1999). Pubblicato postumo nel 2000 è la narrazione di un evento storicamente accertato e documentato: nel dicembre del 1240  l’imprevista e tenace resistenza  di Faenza all’assedio delle truppe di Federico II indusse l’imperatore a firmare un documento di fondamentale importanza per la storia della Svizzera. Faenza fu assediata nell’agosto del 1240. Federico II, nell’ambito delle lotte contro Papa Gregorio IX, intendeva procedere poi alla conquista di Bologna. Faenza doveva essere quindi una breve tappa nella marcia di avvicinamento a Bologna. Nonostante l’evidente disparità delle forze i faentini respinsero gli attacchi e il sopraggiungere dell’inverno rallentò le operazioni belliche.
Federico non poteva più rimunerare le truppe al suo seguito e nel dicembre 1240 i soldati provenienti dai territori di Uri, Schwytz e Unterwald ottennero a compenso delle loro prestazioni una lettera che aveva il valore di affrancamento da qualsiasi altra autorità (escluso l’Imperatore) nel governo delle loro terre. In particolare il documento doveva liberare quei popoli dalle vessazioni dei Conti d’Asburgo. La Lettera di Faenza viene redatta nel dicembre 1240, probabilmente dal noto giurista Pier delle Vigne, ricordato anche da Dante nella Divina Commedia. L’assedio si concluse il 12 aprile 1241 con la resa di Faenza: si disse poi che  doveva cadere Faenza perché potesse nascere la Svizzera. Alteo Dolcini, nello stile della forma dialogica a lui caro, descrive gli eventi della Lettera di Faenza e la definisce “il seme della libertà svizzera”.
In effetti, nel 1291, nei primi giorni d’agosto, furono proprio gli abitanti degli stessi territori di Uri, Schwytz e Unterwald (detti i “Cantoni primitivi”) a sottoscrivere il Patto Confederale (definito “Patto di Grütli” dal luogo in cui fu stipulato) che è alla base dell’unione dei territori che oggi compongono la Svizzera, allora schierati contro i Conti di Asburgo.

Non a caso quindi il 1 agosto di ogni anno nel paese elvetico si celebra la Festa Nazionale Svizzera. Quest’anno inoltre si celebrano i settecento anni dalla battaglia di Morgarten che il 15 novembre 1315 vide le popolazioni confederate sconfiggere gli Asburgo: è l’atto d’indipendenza della Confederazione Elvetica. Il ruolo di Faenza non fu casuale e neppure marginale.

Nel Museo dei Patti Federali a Schwytz è conservata la Lettera di Faenza insieme ai più importanti documenti fondativi della Svizzera. Sulle pareti del Municipio di Schwytz è dipinto un affresco che ricorda la consegna della lettera a Faenza da parte dell’Imperatore Federico II.
Vi sono poi ipotesi fondate che testimoniano il luogo (l’altura di via Germana) in cui erano accampate le truppe di Federico II a Faenza: qui fu consegnata la Lettera di Faenza e qui Alteo Dolcini pose una targa commemorativa a ricordo dell’evento storico.